Testo guida per gli insegnanti di medie e superiori

Testo guida per gli insegnanti di scuole medie e superiori

Di Enrico Casale

Introduzione

Lavorare al montaggio di un testo drammatico richiede concentrazione e coesione fra gli attori. Il teatro deve essere, anche in fase di preparazione, uno scambio continuo di energie fra gli attori che mirano unicamente ad uno scopo comune cioè la buona riuscita della messa in scena. Il teatro è un fatto sociale ed educativo e sempre deve riuscire nel suo intento primario: dire qualcosa agli spettatori. E’ sociale perché riunisce più persone (gli attori e il pubblico); è educativo per lo spettatore perché gli lancia un messaggio ed è educativo per l’attore perché gli fornisce una vera e propria formazione, fisica e interiore. Qualsiasi testo lascia dentro l’attore un seme che si deve sviluppare durante il lavoro. L’attore si deve innamorare del testo drammatico, lo deve incamerare e curare, solo in questo modo l’esposizione attoriale alla platea risulterà efficace e sentita. Consiglio quindi agli insegnanti che proporranno il testo in questione agli alunni, di fare qualche lettura preventiva con loro, prima di affrontare il lavoro laboratoriale-propedeutico e di montaggio delle scene. Ovviamente le parti agli attori non saranno ancora affidate ma è importante fare precedere una lettura collettiva anche alla fase laboratoriale dei giochi, di modo che l’alunno concepisca questi, come rimando continuo al testo e abbia più coscienza di ciò che sta facendo e nel contempo abbia una sua visione personale di quel che sarà il lavoro finito. La natura collettiva di questo testo (e del teatro in generale) fa pensare alla forza di un ritmo e di una fatica comune che deve essere chiara ai ragazzi sin dal principio. Il processo creativo dovrà concentrarsi quindi sia sul gruppo che sull’individualità di ognuno come attore all’interno del gruppo. Per questo lo svolgimento del testo “La caccia” prevede sempre una partecipazione attiva di tutti i personaggi-attori, siano essi i protagonisti o siano i cosiddetti “comprimari”. La coralità e la collettività sono protagoniste e tutti gli attori devono contribuire alla compattezza dell’intento spettacolare. E’ consigliabile effettuare la scelta degli attori- personaggi “protagonisti” solo dopo un sufficiente rodaggio laboratoriale, meglio non cadere nell’errore di affidare le parti ai più estrosi della classe e renderli “primi attori” a scatola chiusa. I giochi teatrali che verranno proposti infatti, mirano ad una ferrea disciplina individuale e di gruppo ma allo stesso tempo ad una libertà creativa che può, in certi casi essere rivelatrice (chissà che il più timido della classe non possa scoprirsi un temerario Hycarus e stupire tutti!).

Testo guida per gli insegnanti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...