Differenziali retributivi di genere: il “caso” della Pubblica Amministrazione

Maria Francesca Comerci

Differenziali retributivi di genere: il “caso” della Pubblica Amministrazione

Perché titolare Il caso della pubblica amministrazione, una relazione sui “Differenziali retributivi di genere” nei servizi pubblici? Non certo perché siano maggiori rispetto agli altri settori, anzi è piuttosto vero il contrario, ma piuttosto perché ci sono ancora.

E, “formalmente” almeno, non dovrebbero esserci. Nella pubblica amministrazione, dove la “femminilizzazione” (almeno per alcuni settori e professionalità), è un dato consolidato, e “accessi” e “percorsi di carriera” sono fissati da norme e automatismi che dovrebbero ridurre al minimo, o addirittura eliminare, tutte le discriminazioni (e quindi anche quelle di genere), dalle diverse ricerche, anche se parziali, così come dall’evidenza empirica, emerge invece che a parità di titolo di studio e/o di posizione professionali, differenze retributive tra donne e uomini continuano a resistere nei diversi comparti del pubblico impiego, anche se con pesi differenti.

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