Modulo 6: Bibliografia e sitografia

 Documenti e Piani di Azione per la Parità

AICCRE, La Carta Europea per l’Uguaglianza e le parità delle Donne e degli Uomini nella vita locale, CCRE, 2006

Dipartimento Pari Opportunità e non discriminazione, Un’analisi dei modelli di Autorità per l’Uguaglianza sul territorio nazionale finalizzato alla definizione di un modello da applicare alla Regione Calabria, 2007-2013  http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/Regione_Calabria/Report%20Interforum% 20-%20Autorit%C3%A0%20uguaglianza.pdf

AICCRE Regionale, Provincia di Arezzo, Documento programmatico per l’attuazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale”, 2009

Provincia di Pisa, PIANO D’AZIONE Carta Europea per l’Uguaglianza di Donne e Uomini nella vita locale e regionale, 2008

Provincia di Prato, Piano di Azione di Parità di genere, 2009

Comune di Vaiano, Piano di Azione di Parità di genere, 2009

Comune di Campi Bisenzio, Percorsi partecipati del Piano d’Azione per la Parità di donne e uomini, 2010

Instant Report del Forum – Open Space Technology, Città di Prato, 29 gennaio 2011 http://www.studiomediazioni.it/attachments/File/OstPrato2011-InstantReport.pdf

Regione Toscana, Piano regionale per la cittadinanza di genere 2012-2015 http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2012/06/08/b3528ec2b565ab41bb62acc01 38c66d0_dcrn16del21022012pianogenere.pdf

Sulla progettazione partecipata

Bussi F. (2001), Progettare in partenariato. Guida alla conduzione di gruppi di lavoro con il metodo GOPP, Franco Angeli, Milano Guida alla facilitazione dei gruppi e alla progettazione partecipativa, secondo le tecniche del metodo GOPP (Goal Oriented Project Planning). L’utilità è quindi duplice: può essere un utile strumento per imparare un approccio metodologico strutturato per la predisposizione di progetti complessi, ma è anche adatto a chi vuole condurre, come facilitatore, incontri di lavoro in cui gli attori – chiave di un progetto o di una determinata situazione intervengono in maniera partecipativa nelle diverse fasi del ciclo di vita del progetto stesso.

Owen H., (1997), Open Space Tecnology: A User’s Guide, San Francisco, Berret-Koheler Publischers, Inc. Breve guida sulla facilitazione di eventi mediante l’utilizzo della metodologia Open Space Technology, scritta dal suo ideatore, Harrison Owen. È utile sia perché approfondisce aspetti connessi al ruolo e alle caratteristiche del facilitatore, come una sorta di materiale per la formazione formatori, ma anche in quanto vi si possono trovare tutti i dettagli relativi agli aspetti organizzativi: tempi, organizzazione dello spazio e logistica; partecipanti e modalità di conduzione dell’evento.

Sclavi M. (2003) L’arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Bruno Mondadori, Milano. Attraverso questo volume l’autrice sistematizza il lavoro sullo strumento dell’ascolto attivo, descrivendo, in una sorta di vademecum, le sette regole dell’ascolto attivo. La tecnica dell’ascolto attivo viene proposta per avviare processi decisionali inclusivi, e dal lavoro della Sclavi possono essere tratti spunti interessanti ad esempio per la gestione dei conflitti in modo creativo. http://db.formez.it/guideutili.nsf/1bac62e165abd03cc12570bd002a765b?OpenView

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...